Uno degli strumenti più utilizzati e pressoché indispensabili per il perito navale é l’igrometro o detto in inglese “moisture meter”. Questo strumento prodotto da varie aziende nel mondo e di differente tipologia ha o almeno dovrebbe avere lo stesso scopo ovvero quantificare la percentuale di umidità presente nel laminato pieno e nel sandwich.
Quello che non puo fare questo strumento é : dare un valore assoluto, ossia il valore sará riferibile solo all’imbarcazione esaminata meglio detto, ogni barca ed ogni lavorazione partiranno da un grado di umidità differente pertanto sará inutile confrontare uno scafo all’altro per trarne conclusioni. Non può inoltre determinare o definire una barca asciutta o bagnata perche il valore dovrá essere compreso e contestualizzato dal perito. Non può infine determinare l’osmosi ma solamente aiutare a comprendere quanto sia “fertile” il terreno allo sviluppo della stessa se non gia presente.
Allora perché é necessario ? In primis come accennato per comprendere il tasso di umidità del laminato e quindi contestualizzando il valore ottenuto con etá, tipologia costruttiva e distanza temporale dall’alaggio il perito potrá avere un’idea di quanto il gelcoat ad esempio abbia perso la sua funzione di impermeabilizzazione degli strati sottostanti e da questo valutare in che stato versa lo scafo e quale intervento o meno sia piu appropriato. La misurazione come detto necessita esperienza non per l’utilizzo della macchina ma per l’analisi del dato. Una barca potrá tollerare un valore alto di umidità anche per molti anni senza sviluppare osmosi o viceversa. Un igrometro professionale aiuterà il perito anche a valutare lo stato del sandwich anche di una coperta rivestita in teak, basterà trovare dal lato interno una parte non rivestita e misurarla .
Non esiste a priori una regola circa il tempo di alaggio precendente della barca per una misurazione ottimale. Certamente una barca datata se alata qualche giorno prima confonderá meno il dato dalla misurazione reale, ma come detto il perito sará in grado di contestualizzare la misurazione. Cosi come una barca piu recente potrá tranquillamente essere misurata poche ore dopo l’alaggio.
Personalmente utilizzando nel tempo vari igrometri e confrontandone i dati ne ho scelto uno di lettura digitale di cui mi fido abbastanza ciecamente. É per me prassi testare lo strumento sull’opera morta della barca che andrò a periziare per avere un confronto sulla laminazione, é altresí consigliabile raschiare la pittura anti vegetativa per misurare direttamente il gel coat.
Non bisogna mai dimenticare che si ottengono spesso false misurazioni dovute a : strati di isolanti a base epossidica, acqua in sentina, serbatoi etc etc.
insomma non basta avere uno strumento per battezzare una barca buona o cattiva….in mezzo c’é un mare .