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Riparazione nascosta e chiglia in piombo

La Chiglia in Piombo: Resilienza e Memoria di Un Impatto

Nel mondo della nautica, la chiglia è un elemento fondamentale per la stabilità e la sicurezza di una barca a vela. Tra le varie tipologie di chiglie, quelle in piombo offrono peculiarità uniche che meritano di essere approfondite, soprattutto quando si parla della loro resilienza dopo un impatto con il fondale marino.

Caratteristiche della Chiglia in Piombo:

La chiglia in piombo è apprezzata per la sua capacità di mantenere un baricentro basso, il che contribuisce a una maggiore stabilità dell’imbarcazione. Una delle caratteristiche più affascinanti del piombo è la sua densità e malleabilità, che permettono di fabbricare chiglie relativamente sottili ma efficaci. Quando una barca a vela con una chiglia in piombo subisce un urto – ad esempio durante una navigazione poco attenta in acque poco profonde – è comune che la chiglia venga danneggiata. Tuttavia, il piombo ha la peculiarità di “memorizzare” l’impatto, presentando tracce visibili della collisione. Questa caratteristica è un vantaggio in quanto permette di identificare e valutare l’entità del danno. Le deformazioni causate dall’urto rimangono visibili e possono fornire indizi preziosi su come intervenire per la riparazione. Gli occhi esperti di un perito possono benissimo riconoscere che, anche dopo essere stata riparata, la chiglia in piombo conserva la sua “memoria” del contatto con il fondale, diventando così parte della storia dell’imbarcazione.

Confronto con le Chiglie in Ghisa:

Le chiglie in ghisa, d’altra parte, sono un’altra opzione comune e presentano caratteristiche diverse. Sebbene la ghisa sia più durevole e resistente agli urti, tende a fratturarsi piuttosto che deformarsi ed oltrettutto tende a trasmettere maggiormente il colpo alle strutture interne. Ciò significa che un colpo potrebbe risultare in danni più gravi, con riparazioni potenzialmente più complesse e costose. A differenza del piombo, una chiglia in ghisa potrebbe non “ricordare” l’impatto, il che rende più difficile la diagnosi e l’intervento riparativo.

Come riconoscere i segni di un urto sulla chiglia in piombo:

La chiglia in piombo ha solitamente tre punti specifici che riportano l’impatto:

  1. Sul bordo di attacco allo scafo, il lato poppiero che tende a piegarsi per effetto della compressione allo scafo stesso.
  2. Sul lato inferiore, si trova spesso lo spigolo prodiero intaccato.
  3. Lo spigolo poppiero che, poiché solitamente affusolato, appare piegato verso l’alto.

Nel caso della barca in questione, ho riscontrato sulla pinna tutti e tre i segni e quindi ho proceduto ad analisi specifiche per comprendere se effettivamente la barca nel suo passato avesse urtato uno scoglio e fosse stata riparata. Vi faccio notare che il venditore, in buona fede, era all’oscuro di tutto e che aveva acquistato la barca anni prima; evidentemente, gli era stata venduta sottacendo la storia e nessuno se n’era mai accorto.

Ora vi chiederete cosa ho fatto all’interno: ho ispezionato il madiere subito a poppa delle piastre del bulbo e la zona pertinente ovvero l’area che per compressione spesso riporta i danni maggiori. Apparentemente, il tutto era perfetto; la riparazione era stata eseguita con particolare maestria estetica.

Ho utilizzato quindi due strumenti, non potendo ovviamente rimuovere la vernice: il primo è stato uno spessimetro ad ultrasuoni, con cui ho rilevato e confermato la mia teoria della barca riparata; ho notato che lo spessore nelle zone di ipotetica lavorazione era maggiore rispetto agli scatolari del controstampo lontani dalla zona in oggetto. Questa differenza di spessore la attribuisco a una lavorazione post costruzione, quindi ad un apporto di vetroresina maggiore.

Ho poi utilizzato un semplice igrometro, che ha rilevato valori di umidità differenti tra la zona in oggetto e altre zone del controstampo; questo perché la riparazione probabilmente non era perfetta dal punto di vista del composito o quantomeno presentava una laminazione differente.

Riassumendo, la riparazione era stata eseguita molto bene dal punto di vista estetico, anche se non impeccabile dal punto di vista strutturale. Il piombo si è rivelato ancora una volta un buon alleato per il perito, poiché ha fornito indizi tangibili sul passato della barca e sulle sue condizioni.

In conclusione, questi aspetti sottolineano l’importanza di una valutazione attenta e approfondita quando si tratta di imbarcazioni, specialmente in riferimento agli incidenti passati che potrebbero influire sulle strutture e sulla sicurezza. La chiglia in piombo non solo contribuisce alla stabilità dell’imbarcazione, ma la sua capacità di “memorizzare” impatti offre uno strumento utile per diagnosticare e intervenire in caso di danni. Questo aspetto rappresenta un valore aggiunto sia per i costruttori sia per i periti, favorendo una navigazione più sicura e informata.

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