Guida tecnica alla scelta, installazione e controlli
Le prese a mare sono componenti fondamentali per la sicurezza di una barca, eppure troppo spesso vengono considerate come semplici “pezzi di metallo” da scegliere al minor prezzo possibile. Durante le mie perizie, la conformità di questi elementi è uno dei primi punti che verifico: da qui passa, letteralmente, la tenuta stagna dell’imbarcazione.
Non c’è spazio per il panico, ma c’è bisogno di rigore. Ecco i criteri tecnici definitivi per un impianto a regola d’arte.
1. La scienza dei materiali: Perché alcune leghe falliscono
La scelta del materiale non è una questione di estetica, ma di chimica applicata all’ambiente marino. L’obiettivo è prevenire la dezinciificazione (DZR), un processo subdolo in cui lo zinco viene estratto dalla lega metallica, lasciando dietro di sé una struttura porosa, fragile e meccanicamente compromessa.
Metalli: Ottone CR e Bronzo
- Ottone CR (Corrosion Resistant): È un’evoluzione dell’ottone standard. La sigla “CR” o “DZR” indica che la lega è formulata per minimizzare la perdita di zinco.
- Cosa cercare: Il componente deve essere marcato secondo la norma ISO 6509, che testa specificamente la resistenza alla dezinciificazione. Se un produttore non è in grado di mostrare questa certificazione, il componente è da considerarsi non idoneo per uso immerso.
- Bronzo (CuSn): Il “gold standard” nautico. Deve trattarsi di bronzo marino, spesso identificato come lega CuSn5Zn5Pb5 (85-5-5-5). È un materiale nobile, durevole e affidabile.
- Cosa cercare: La certificazione RINA o Lloyd’s Register sul componente è la garanzia massima che il metallo rispetta le specifiche necessarie.
Polimeri: L’eccellenza ingegneristica
Non stiamo parlando di PVC da idraulica civile, ma di tecnopolimeri rinforzati con fibra di vetro, capaci di resistere a impatti e raggi UV.
- Cosa cercare: Il punto di riferimento è la normativa ISO 9093-2, che disciplina i passascafo in materiale non metallico. Prodotti certificati IMCI (International Marine Certification Institute) o conformi agli standard ABYC garantiscono le prestazioni meccaniche necessarie.
La regola d’oro sui materiali misti: Mai accoppiare metalli diversi (es. passascafo in bronzo con valvola in ottone economico). Si genera una pila galvanica che distrugge il componente meno nobile. Se necessario miscelare materiali diversi, utilizzate raccordi dielettrici o elementi in polimero per isolare elettricamente le parti.
2. Installazione: Dove e come si monta
Un ottimo componente montato male è un rischio inutile. La perizia tecnica passa dall’esecuzione.
- La posizione: Le prese a mare vanno installate solo su scafo pieno. Evitate assolutamente il montaggio su sandwich (zona dove è presente un’anima di balsa o schiuma tra le pelli di vetroresina), poiché la struttura locale può cedere, portando alla rottura del passascafo e alla delaminazione della vetroresina.
- Sigillanti: Rispettate sempre e rigorosamente le indicazioni del produttore del passascafo. Ogni materiale richiede il suo sigillante specifico; l’improvvisazione in questo ambito è la prima causa di infiltrazioni.
- Tubi e fissaggi: La scelta deve seguire il tipo di utilizzo:
- Bassa pressione: Tubi armati.
- Alta pressione: Tubi retinati.
- Acqua calda: Tubi specifici certificati.
- Fascette: Utilizzate solo acciaio inox di primario produttore. La norma deve essere la doppia fascetta per ogni connessione, a meno che non si utilizzino collari specifici progettati per il tubo installato.
3. Il rischio: Perché la manutenzione è tutto
Molti affondamenti in porto non sono causati da collisioni, ma da cedimenti strutturali di componenti che “sembravano in ordine”.
I tubi collegati alle prese a mare possono cedere per il calore (in caso di incendio in sala macchine) o per deterioramento meccanico. Un’installazione non conforme, eseguita su una zona dello scafo strutturalmente debole o con fascette di scarsa qualità, è un problema che si può evitare con la giusta competenza in fase di montaggio.
4. Il consiglio del perito
Risparmiare su una presa a mare è una “falsa economia”: il costo del rialaggio d’emergenza o di un intervento di riparazione d’urgenza supera di gran lunga il risparmio iniziale sui materiali di qualità.
- Affidate i lavori solo a cantieri che offrono garanzia scritta.
- Controllate personalmente: Durante le ispezioni, se notate materiali mischiati senza isolamento, fascette singole arrugginite o passascafo montati su zone di sandwich “cedevoli”, pianificate un intervento immediato.
La sicurezza di una barca è una somma di dettagli tecnici. Non trascurateli: la prevenzione è l’unica vera forma di protezione in mare.Auto
ora se vuoi guarda questo video, durante una perizia, una presa a mare mi è “rimasta in mano”